Per le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in Categoria 5 che trasportano rifiuti speciali pericolosi, la geolocalizzazione dei mezzi non è più solo uno strumento operativo di controllo flotta: diventa un requisito tecnico da attestare.
Con la Deliberazione n. 1 del 24 marzo 2026 e la Circolare n. 2 del 27 marzo 2026, l’Albo ha aggiornato modalità e tempistiche per dimostrare la presenza dei sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli dedicati al trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
La scadenza principale da ricordare è il 30 giugno 2026.
Entro questa data le imprese interessate devono inviare l’istanza telematica per attestare la presenza del sistema GPS sui mezzi coinvolti. Dal 1° luglio 2026, per gli autoveicoli non adeguati, è previsto l’avvio della cancellazione d’ufficio limitatamente alla Categoria 5.
Per le aziende che operano nel settore dei rifiuti, questo adempimento non deve essere visto solo come un obbligo normativo, ma come un’occasione per migliorare il controllo dei mezzi, la tracciabilità dei percorsi, la gestione documentale e la sicurezza operativa della flotta.
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Il GPS di bordo:
Chi è obbligato a installare il GPS sui mezzi Categoria 5
L’obbligo riguarda le imprese:
Non tutti i mezzi aziendali rientrano automaticamente nell’obbligo. La verifica va fatta sul singolo autoveicolo, considerando l’iscrizione all’Albo, la categoria, l’attività autorizzata e il tipo di rifiuto trasportato.
In linea generale, l’obbligo riguarda gli autoveicoli in Categoria 5 dedicati al trasporto di rifiuti speciali pericolosi. I mezzi impiegati esclusivamente per rifiuti non pericolosi devono essere valutati separatamente in base all’autorizzazione e alla documentazione aziendale.
Il RENTRI nasce per rendere più digitale e tracciabile la gestione dei rifiuti. In questo percorso, la geolocalizzazione dei mezzi ha un ruolo importante perché consente di ricostruire i percorsi effettuati durante il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi.
Per gli autoveicoli iscritti in Categoria 5 e dedicati al trasporto di rifiuti pericolosi, la presenza del sistema di geolocalizzazione diventa quindi parte dei requisiti di idoneità tecnica.
In pratica, l’azienda deve poter dimostrare che il mezzo dispone di un sistema GPS idoneo a:
Questo significa che non basta avere “un GPS generico” installato sul veicolo: il sistema deve essere configurato e gestito in modo coerente con le esigenze di tracciabilità richieste.
1.Tutti i veicoli della mia flotta devono avere il GPS?
No. L’obbligo riguarda i veicoli iscritti in Categoria 5 adibiti al trasporto di rifiuti speciali pericolosi. Sono esclusi, ad esempio, i veicoli in Categoria 5 che trasportano solo rifiuti non pericolosi.
2. Il GPS che ho già a bordo per altri usi è sufficiente?
Dipende. Dal punto di vista normativo non è richiesto un modello specifico, ma nella pratica il sistema deve:
Se il GPS attuale non soddisfa questi requisiti bisogna adeguarsi con un sistema più strutturato.
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Come TOPFLY supporta le flotte Categoria 5
TOPFLY è specializzata in telematica avanzata, geolocalizzazione satellitare e gestione flotte.
Per le imprese iscritte in Categoria 5, TOPFLY può supportare l’adeguamento all’obbligo GPS attraverso una soluzione composta da:
L’obiettivo non è solo installare un dispositivo, ma aiutare l’azienda a trasformare l’obbligo normativo in uno strumento concreto di controllo operativo.



