I simboli del tachigrafo permettono di riconoscere le attività registrate durante la giornata del conducente: guida, altro lavoro, disponibilità, pausa e riposo. Conoscere il significato di questi simboli è fondamentale sia per il conducente, che deve registrare correttamente le proprie attività, sia per l’azienda, che deve controllare, scaricare e conservare dati affidabili, per evitare errori di registrazione, ridurre il rischio di infrazioni e gestire correttamente i dati della flotta.
Dal 1° luglio 2026, il tema diventerà ancora più importante anche per molte aziende che utilizzano veicoli commerciali leggeri tra 2,5 e 3,5 tonnellate nel trasporto internazionale di merci o in cabotaggio per conto terzi. La Commissione europea conferma infatti che da quella data anche questi veicoli dovranno essere dotati di tachigrafo.
Per un conducente, conoscere i simboli del tachigrafo significa registrare correttamente la propria giornata lavorativa. Per un’azienda, invece, significa avere dati affidabili su cui basare controllo, archiviazione, analisi delle infrazioni e gestione della conformità.
I quattro pittogrammi principali corrispondono alle attività standard registrate dal dispositivo: guida, altro lavoro, disponibilità e pausa/riposo. Oltre a questi, sul display possono comparire icone relative alla carta conducente, alla stampa, al Paese, all’attraversamento delle frontiere, agli eventi e ai malfunzionamenti.
Un errore semplice, come lasciare il tachigrafo su “altro lavoro” durante una pausa o selezionare “riposo” quando si è in attesa operativa, può alterare la lettura dei dati. Questo può complicare la gestione delle ore di guida e riposo, soprattutto nelle flotte che lavorano su tratte internazionali.
Una registrazione corretta permette di ricostruire la giornata lavorativa e verificare:
Con l’estensione dell’obbligo ai veicoli leggeri internazionali dal 1° luglio 2026, anche aziende abituate a gestire furgoni e mezzi sotto le 3,5 tonnellate dovranno familiarizzare con questi simboli e con le procedure legate al tachigrafo intelligente.
Nota: la forma grafica e i messaggi visualizzati possono cambiare leggermente in base al modello e alla generazione del tachigrafo. Per le procedure operative è sempre necessario consultare il manuale del dispositivo installato sul veicolo.

| Simbolo | Significato | Quando compare o va selezionato |
|---|---|---|
| Volante | Guida | Quando il veicolo è in movimento |
| Martelletti | Altro lavoro | Carico, scarico, controlli del mezzo e attività operative |
| Letto | Riposo o pausa | Durante pause, riposi giornalieri o settimanali |
| Quadrato diagonale | Disponibilità | Durante attese operative o periodi in cui il conducente resta disponibile |
| Carta conducente | Uso della carta tachigrafica personale | Quando il conducente inserisce la carta prima di iniziare la guida |
| Stampante | Stampa dei dati tachigrafo | In caso di controllo, anomalia o necessità di documentare i dati |
| Frontiera / Paese | Attraversamento confine o selezione Paese | Durante operazioni internazionali o cambio Paese |
| Evento / Avviso | Segnalazione operativa | Quando il tachigrafo segnala un evento, un avviso sui tempi di guida o una nota operativa |
| Errore / Malfunzionamento | Guasto del dispositivo o di un componente | Problemi alla carta, alla stampante, al sensore o al tachigrafo |

I quattro simboli principali del tachigrafo identificano le attività del conducente:
guida, altro lavoro, disponibilità e pausa o riposo. Selezionare correttamente
l’attività è essenziale per ricostruire in modo affidabile la giornata lavorativa.
Il simbolo della guida, rappresentato dal volante, identifica il tempo in cui il conducente è effettivamente alla guida del veicolo. È uno dei dati più importanti perché incide sul calcolo dei limiti giornalieri, settimanali e bisettimanali.
Il tachigrafo registra normalmente questa attività in automatico quando il mezzo
è in movimento. Il conducente deve comunque verificare che la carta sia inserita
correttamente e che il dispositivo stia associando i dati alla persona giusta.
I martelli incrociati indicano le attività lavorative diverse dalla guida, come
carico e scarico, controllo del veicolo, rifornimento, manutenzione ordinaria e
compilazione dei documenti.
È un simbolo spesso sottovalutato, ma molto importante: anche se non si sta guidando, si sta comunque lavorando. Questo tempo non deve essere confuso con riposo o pausa.
Il simbolo della disponibilità, quadrato barrato, indica un periodo in cui il conducente non sta guidando e non sta svolgendo lavoro attivo, ma resta disponibile a riprendere l’attività. Può trattarsi, ad esempio, di un’attesa programmata.
Il punto critico è che la disponibilità non equivale automaticamente al riposo. Per questo motivo deve essere selezionata con attenzione.
Il simbolo del riposo o della pausa indica i periodi in cui il conducente interrompe l’attività lavorativa. È essenziale per dimostrare il rispetto delle pause e dei riposi obbligatori. Non deve essere selezionato mentre si stanno svolgendo operazioni come carico, scarico, controllo del mezzo o attività documentali. Allo stesso modo, una pausa effettiva non dovrebbe rimanere registrata come altro lavoro.
TOPFLY offre soluzioni per lo scarico dati del tachigrafo da remoto, l’archiviazione digitale, la consultazione dello storico, il monitoraggio delle attività in tempo reale e l’identificazione delle infrazioni. La pagina servizio TOPFLY evidenzia proprio l’obiettivo di automatizzare scarico e archiviazione dei dati tachigrafo, consultare storico e attività in tempo reale e individuare le infrazioni per ridurre rischi operativi e tempi di gestione.
Questo è particolarmente utile per le aziende che devono prepararsi all’obbligo del 1° luglio 2026: non basta sapere cosa indicano le icone, bisogna poter controllare i dati, archiviarli e recuperarli rapidamente in caso di necessità.




